Storia di una bicicletta. 200 anni al ritmo di sogni, fatiche e ginocchia sbucciate

C’è una regola non scritta, sacra come una bibbia, che le mamme insegnano prima che le ginocchia si sbuccino. Vai avanti, non fermarti, sempre dritto. E non ho mai capito se parlino per instillare una lezione di vita, però funziona. Meglio di un ordine.

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Istantanea n. 5: Quel sacro sushi di metà settimana

UramakiL’ultima volta è stata al termine di una giornata infinita, cominciata con la sveglia delle sei di mattina, proseguita con la metro delle sette in punto, culminata nell’ansia dei momenti importanti. Bisognava affogare l’ansia nella soia, prima di richiudere gli occhi.

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Istantanea n.4: Riflessioni su un aperitivo (quello vero)

fila

C’è quello all’angolo, dove la fila è chilometrica e, ad aspettare un tavolo, passa davanti la vita. Ci sono i posti vecchi e quelli nuovi che, per starci dietro, occorre prendere appunti. Si trovano anche i bar dei cinesi, pronti a condire il sole calante con una birra e un po’ di patatine. Poi assaggi di cannoli, la Sicilia esportata e lo Stretto che quasi non esiste più. E gli amanti dell’etnico, del biologico, del vegano, nuove frontiere che si inseguono l’un l’altra, di anno in anno, come piene di fiumi.

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Istantanea n. 3: Quando le giornate si allungano

Sole e ombraAbbiamo dormito un’ora in meno e ce ne siamo accorti. Le due occhiaie, quelle che nel mio caso sono compagne affezionate, erano ancor più presenti del solito. Abbracciavano gli occhi. E gli occhi, poi, non ne parliamo: mi diverte sempre immaginare che le palpebre abbiano dichiarato la serrata. Attività chiusa, si protesta: che non è possibile soffrire anche di domenica.

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Istantanea n. 1: La riscoperta della domenica

La domenica la si odia per 25 anni. Poi diventa dolce come una meringa ripiena di visciole. Seduti al bar con un sorriso davanti.

macchineNelle stesse ore, il quartiere Prati è un vespaio di macchine in cerca di posto. Il parcheggio non si paga, ma nemmeno si trova. Solo la Smart è una creatura fortunata. E poi c’è il motorino che pare il re della città. Mentre il Suv gira a vuoto senza trovare spazio. “E’ bello ma non balla”, e spesso non è neanche bello.

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