No, non è Venezia – viaggio a Chioggia e nelle piccole cose

ChioggiacanalePensavi fosse Venezia perché hai visto i canali, le bifore, quel rosso dei palazzi che in ogni altro posto stonerebbe come sangue e che lì, invece, ti ruba gli occhi. Pensavi fosse Venezia perché hai scorto la Laguna, arrivando, e prima ancora una campagna orizzontale e infinita.

Ma no. Non era lei. Rari come quadrifogli i turisti, diversa la parlata, che qui è proprio come l’imitazione di tuo fratello e a sentirla ti viene da ridere.

Se Venezia è una mostra permanente, Chioggia è la bellezza che hai incontrato per strada. Passava inosservata, come un vecchio palazzo di cui, da fuori, guardi i soffitti a travi in legno e la libreria. Inosservata come il bar, quello che potevi non andarci, quello che non avevate visto ma vi siete fermati e ora guarda che bello. La tazza è fumante, mi piace il pavimento, dici, e anche tu non metti lo zucchero nel caffè? E poi, e poi, vi siete innamorati.

campagnaOra arrivo a destinazione attraversando la campagna di Felice Maniero. Campolongo, il Brenta, “la mala”: per i magistrati era la mafia veneta, nascosta dietro una “faccia d’angelo”.

Da queste parti anche Codevigo, passata alla storia per una resa dei conti. Era il 28 aprile del 1945: i partigiani decisero di condannare a morte 136 persone tra membri della Guardia Nazionale Repubblicana e uomini delle Brigate Nere.

Poco avanti, all’angolo della strada, c’è una sala slot. Per attirare gli avventori l’hanno chiamata “Fortuna”. Ma magari, mi dico, fosse così facile. Facile come salire in giostra, sì, che il biglietto assicura il sorriso. Qui, proprio qui, di giostre ne hanno costruite tante. Una produzione continua, dalla fine della Grande Guerra in poi. E chissà se ragionavano a pezzi, se volevano solo far roteare un cavallino e far correre un auto in miniatura, o se invece al luna park hanno pensato subito.

Perché il luna park, mi dico io, è un concetto. Qualcuno deve averlo pensato, dev’essersi seduto a un tavolo e aver visto uscire le idee come il fumo, tra un caffè e una sigaretta. O forse no, forse ha solo aperto la finestra e scoperto un orizzonte veneto, dilatato e piatto. Sai, qui l’orizzonte è davvero la metafora del possibile.


ChioggiaporticiPoi ecco Chioggia, in bilico tra il mare e la Laguna
. In bilico, sì, e non cade. Ne seguo i canali, ne scelgo le calli. Di Venezia non ha le dimensioni nè i negozi di maschere. Non ha le cartoline e non ha nemmeno San Marco. Se fosse una donna, è vero, forse non ti gireresti a guardarla. Ma perderesti la partita. Perché Chioggia è mare e terra insieme. E ha perfino i portici, quelli che a Venezia sono un’eccezione rara.

ChioggiariflessiPosso essere anch’io gente di mare?, vorrei chiedere qui, oggi, come ho fatto una mattina al risveglio. E lo dico per il pesce, che è proprio-pesce-vero. E per i pescatori, che guardali, sono lì all’alba e poi li trovi al mercato. Ma lo dico anche per quel modo di parlare, di muoversi, quel modo libero che è come la barca che mi galleggia davanti. E poi per il tempo, che qui non corre mai: naviga.

Allora lo lascio navigare. Sembra una canzone di Fossati. Entro nelle chiese, ballo da una parte all’altra del canale. Magari mi sto perdendo qualcosa, penso scegliendo una strada e lasciandone un’altra. La prossima volta, però, torno per mangiare: il broeto, le sardine, la frittura, il loro radicchio diverso dal nostro.

Chioggiacanale2Intanto mi innamoro. Dei palazzi, della scritta “Calle ponte Zitelle vecchie”, dei riflessi sull’acqua che raddoppiano il bello, del tramonto in Laguna, sulla strada del ritorno. Mi innamoro di questa Venezia modesta, meno conosciuta, più piccola e così imperfetta. E’ quasi Venezia, dico. Meno bella ma

Poi capisco che non è Venezia. Nei muri scrostati, nelle sere da inventare. Nella scritta “vendesi” di un bar che i cinesi non compreranno. Nei giardini piccoli e nei panni colorati, nelle case che avremmo voluto più grandi. E nell’imbarcadero, che dice “Lido” e “Piazza San Marco”. E’ davvero solo Chioggia. “Solo”, però, lo dice chi non ha capito.

Chioggiabarca

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